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La mia famiglia ha origini napoletane/casertane (e mettiamoci pure la Calabria che così non sbaglio) per questo quando si parla di pasta fresca tortelli, ravioli e compagnia cantante non è che sono proprio di casa. Oggi tenterò un compito difficile: parlare dei tortelli di zucca e del vino da abbinare.

Per prima cosa un’ammissione: il tortellino ancora oggi entra dalla porta solo se acquistato al supermercato. Spero che tu non ti offenda, sono solo sincera.

La contaminazione è giunta in famiglia portata da un’amica di origine mantovane, la signora Laura che, con gusto sopraffino, sforna manicaretti mentre con il marito annaffiamo i pranzi con fiumi di vino.
Insomma sono i tipici incontri tra amici, con lunghe tavolate e piatti di Regioni diverse preparati per l’occorrenza dal momento che: “Io faccio il primo, tu che porti?”

E venne il giorno dei ravioli, anzi pardon, dei tortelli di zucca. Mi si aprì un mondo. Io, refrattaria alla zucca, lo ammetto, ho scoperto un piatto dolcissimo che si scioglie in bocca. La fatal Mantova, potrei azzardare!

La ricetta originale, a quel che ho capito, prevede per il ripieno zucca amaretti e mostarda mantovana, ma la signora Laura ha insegnato a mammà una ricetta più semplice e priva di mostarda.

Quale vino per i tortelli alla zucca?

Ecco arriviamo come al solito al punto che ti interessa di più: il vino.
Mettiamo il caso che ti abbiano invitato a un pranzo o a una cena e la portata principale siano questi magnifici tortelli da cui su alcuni spunta, e si intravvede, l’arancione del ripieno. Non dovrebbe accadere, ma quando succede, si colora il piatto.
Se ci leggi da tempo, saprai che a Yara, la nostra Sommelier, piace in particolare unire le ricette regionali con i vini locali. Non ti stupirà quindi scoprire che la scelta dell’abbinamento del vino con i tortelli di zucca si basa sulle origini mantovane, in onore anche della signora Laura.

Cosa beviamo con i tortelli alla zucca? Garda Colli Mantovani Bianco DOC!

Ed eccoci qua, con i tortelli alla zucca questa volta ti consiglio un vino mantovano: il Garda Colli Mantovani DOC. Si tratta di un bianco che ben accompagna e riequilibra il gusto dolce dato da zucca e amaretti.
Nata nel 1976, la DOC Garda Colli Mantovani si estende per gran parte della provincia di Mantova e comprende svariate tipologie tra cui Bianco, Rosso, Rosato (o Chiaretto).
A questi si aggiungono le specificazioni Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon per i bianchi e Merlot e Cabernet per i rossi, ottenuti dagli omonimi vitigni internazionali (minimo 85%).

Se nei vini con base internazionale troviamo intensità, aromi e sapori più facilmente riconoscibili e “classici”, nelle tipologie Bianco, Rosso e Rosato troviamo tutti i profumi, la vivacità e la freschezza delle Colline Moreniche mantovane, tra boschi, laghi, parchi naturali, borghi medievali e vigneti.

Il vino nello specifico: caratteristiche e zone

Il Garda Colli Mantovani Bianco è ottenuto dal 35% di uve garganega, vitigno dalle probabili origini greche, coltivato particolarmente nelle zone del veronese e del lago di Garda, del vicentino e dei Colli Euganei.
Il trebbiano toscano (max 35%), lo chardonnay (max 35%) e altri vitigni a bacca bianca (max 15%), concorrono a creare un vino piacevole e armonico, dai profumi delicati ed eleganti, che esprime il territorio e la tradizione locale, fatta di gesti antichi e in armonia con la natura.

Questi vitigni si trovano particolarmente a loro agio nella zona del lago di Garda, nella parte mantovana, grazie al microclima e al territorio ricco, fatto di lievi pendii, clima mite e colline moreniche, dal suolo costituito principalmente da sedimenti di origine fluvio-glaciale che favoriscono un ottimo drenaggio superficiale e la formazione di falde acquifere alla profondità di 10-30 metri.

Il Mincio e il Garda favoriscono inoltre l’ottima ventilazione e il clima mite e mediterraneo, con estati molto calde, contribuendo a produrre vini legati al territorio e alle sue particolarità.
A seconda dell’altitudine, dell’esposizione, dei venti e dell’esperienza dei vignaioli, i vini della DOC Garda Colli Mantovani esprimono la loro particolarità e danno vita a vini armonici e caratteristici per aromi e sapori.

La garganega, insieme al trebbiano offre la freschezza, il brio e un profumo fruttato e floreale abbastanza intenso, che ben si miscelano con uve di chardonnay, dal profilo più morbido e raffinato, per ottenere un vino che si trova certamente a suo agio con i piatti del territorio e della tradizione locale, come i tortelli con la zucca.

Da bere giovane, il Garda Colli Mantovani Bianco rinfresca e pulisce il palato, sostenendo con disinvoltura la nota aromatica e tendente al dolce della zucca, senza essere troppo invadente.

Ricetta dei tortelli alla zucca

Come al solito esistono diverse varianti per questo piatto, dettate dalle tradizioni e dai gusti personali. Dal momento che non posso certo svelarti i segreti della signora Laura, ti consiglio la ricetta di Misya dei tortelli senza mostarda, oppure puoi guardare il video in cui è presente quella mantovana:

Come conservarli

I tortelli sono fatti di pasta fresca e, cosa più importante, contengono il ripieno di zucca, la parte complessa che può causare qualche problema in termini di conservazione.
Consiglio: prendi un vassoio di carta, tipo quello dei dolci, e stendi un canovaccio sopra. Adagia i tortelli appena fatti e metti in freezer per alcune ore, fino a quando non si saranno ben induriti. A questo punto puoi tranquillamente raccoglierli in un sacchetto e tenerli nel congelatore senza che si rovini la sfoglia e si rompa il tortello.

Abbinare tortelli di zucca e vino. Tu cosa ne pensi?

Ti ho raccontato come i tortelli alla zucca sono entrati nella mia vita e ti ho consigliato il vino per fare bella figura se mai dovessero prepararli ad una cena a cui sei invitato.
E tu quando li mangi che vino preferisci? Cosa ne pensi dei miei consigli? Scrivi nei commenti, così ci facciamo una bella chiacchierata, ti aspetto!

Scheda tecnica

Garda Colli Mantovani Bianco DOC

Vino bianco

Tulipano per vini bianchi

8° / 10°

temperatura di servizio

  • Colore: giallo paglierino a volte con riflessi verdognoli.
  • Al naso offre un profilo molto caratteristico, fresco e delicato, con sentori fruttati e floreali. Al palato è armonico ed equilibrato, di discreta struttura e morbidezza, con un sorso piacevole, leggermente sapido e di buona acidità.
  • Abbinamenti consigliati: cucina tradizionale mantovana, tortelli alla zucca, formaggi molli, primi piatti di pesce e risotti, pesce di lago, antipasti leggeri.

L’autunno chiama i tortelli alla zucca. Con che vino li abbino?! ultima modifica: 2017-11-02T17:48:28+02:00 da Valentina Ciliberto