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L’estate è arrivata e la domanda sorge spontanea: qual è il miglior vino per la frittura di pesce?

Siamo a giugno ed è ufficialmente cominciata la stagione del mare, del sole e della spiaggia, in una parola delle vacanze!

E se dico vacanze, a cosa pensi? Lo sai, i comuni mortali pensano al mare, agli ombrelloni e alle spiagge assolate.
Noi, amanti del vino e del cibo, invece rispondiamo in coro: feste e apericene in spiaggia, scorpacciate di pesce, frutti di mare e crostacei come se non ci fosse un domani, il tutto annaffiato da vini leggeri, freschi e piacevoli, che accompagnano i piatti con discrezione.

Vino per la frittura di pesce

Una delle preparazioni che contraddistingue l’estate è senza dubbio la frittura di pesce. Non importa a quale sei affezionato: a quella di calamari, alla mista con calamari e gamberetti o alla classica frittura di paranza. Qui troverai quello che serve per la tua estate e la tua voglia di fritto di pesce, con il relativo vino da abbinare.

Vuoi sapere come si fa una frittura di pesce perfetta? Qui trovi qualche consiglio:
http://www.agrodolce.it/2015/07/29/come-preparare-la-frittura-di-pesce-perfetta/

Torniamo al mio primo pensiero: il vino, naturalmente.
Non posso godere appieno di una bella cena a base di pesce con dell’acqua minerale, mi mancherebbe il “fattore wow” e come dice il mio saggio fratello Andrea: “L’acqua fa ruggine”.

Ti parlo subito del vino perché non voglio correre questo rischio e non voglio che lo corra anche tu.

Cosa abbinare alla frittura di pesce?

Scelgo il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene perché cerco un vino leggero, delicato al naso e sul palato, per non coprire i sapori del pesce. Questo prosecco è dotato di buona acidità per contrastare l’untuosità della frittura e di una discreta sapidità che accompagna piacevolmente la nota saporita e salina del pesce. Le bollicine infine supportano l’effetto sgrassante del sorso, preparandoti a un nuovo boccone, riequilibrando il palato e, cosa non meno importante, invogliando la beva.

Dove si produce il Prosecco

Il Prosecco oggi è conosciuto in tutto il mondo grazie alla sua beva scorrevole e piacevole, è un vino estremamente conviviale e versatile negli abbinamenti cibo-vino.
Prodotto nella provincia di Treviso, in Veneto, a circa 50 km da Venezia, il Prosecco si divide in due denominazioni DOCG: il Prosecco dei Colli Asolani e il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene.

Il primo sviluppa la produzione nella zona di Asolo, piccolo comune del trevigiano tra la pianura e le colline, caratterizzato da un meraviglioso borgo medioevale protetto dalle Prealpi bellunesi.

Il secondo si concentra nella zona di Conegliano e Valdobbiadene, racchiudendo numerosi comuni e frazioni, tutte nella provincia di Treviso lungo la Strada del Prosecco; qui puoi trovare maggiori informazioni: http://www.prosecco.it/it/

La denominazione Conegliano-Valdobbiadene in particolare si suddivide in:

  • Prosecco
  • Prosecco frizzante
  • Prosecco Spumante Superiore e Superiore di Cartizze.

Quest’ultimo è uno spumante ottenuto nella piccola sottozona Cartizze, tra le colline e le frazioni di S.Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, nel comune di Valdobbiadene. Differisce dagli altri per una maggiore complessità e finezza di aromi e sapori, dovuti alla perfetta maturazione delle uve e dall’ottimo mix pedoclimatico del territorio.

Conosciamo meglio le diverse anime e versioni del Prosecco

Il Prosecco è un ottimo vino da aperitivo, come sappiamo bene, specialmente nella versione Extra-dry, la più classica e più conosciuta, grazie alla sua delicata morbidezza al palato.
La versione Brut, più secca e “affilata”, è sempre ottima come aperitivo, magari abbinandola a canapè e finger food, ma sostiene bene anche piccoli antipasti di mare o di terra, primi e secondi piatti di mare leggeri, grazie ad aromi fragranti, una bella struttura e vibrante acidità che ripulisce il palato.

Discorso a parte per il Prosecco “Col Fondo” o Sur Lie, che richiama il modo di dire francese per la rifermentazione in bottiglia e l’affinamento sui lieviti che caratterizza il Metodo Classico o Champenoise.
A differenza del conosciutissimo Champagne, il Prosecco termina il percorso senza la tradizionale sboccatura (la rimozione dei lieviti utilizzati per la rifermentazione e relativi sedimenti dalla bottiglia), ovvero viene messo in commercio “col fondo”.

Il bello è che così puoi scegliere come vuoi degustare il vino

Torbido e insieme ai suoi lieviti, oppure limpido.
Nel primo caso ti basterà roteare o agitare leggermente la bottiglia perché i lieviti entrino in sospensione e servire.
Se lo preferisci limpido invece ti consiglio di scaraffarlo e tenere i lieviti in bottiglia e/o lasciar riposare il vino in caraffa perché i sedimenti si adagino sul fondo.

Consiglio personale: cerca almeno una volta di degustarlo torbido, perché è un bere tipico e tradizionale del territorio trevigiano e certamente ti arricchirà in conoscenza ed esperienza gustativa.
L’affinamento sui lieviti dona al Prosecco un profilo più complesso ed elegante, regalando, oltre ai classici sentori di mela, pera e agrumi, anche caratteristiche note di lievito e crosta di pane, con una bella traccia minerale sul palato.

Vino per frittura di pesce: la mia scelta, la tua opinione

Il Prosecco è un vino perfetto per accompagnare antipasti di mare, primi e secondi piatti di pesce, salumi e formaggi di media stagionatura, ma soprattutto la nostra frittura di pesce. Tu con il fritto di pesce che cosa bevi? Hai mai provato l’abbinamento con il Prosecco?
Aspetto di leggere il tuo parere e le tue esperienze nei commenti!

Scheda tecnica

Prosecco Superiore di Conegliano-Valdobbiadene DOCG

Vino spumante

bicchiere a tulipano

6° / 8°

temperatura di servizio

  • Colore: giallo paglierino.
  • Naso fresco e poco invasivo, offre sentori fruttati di mela e pera, arricchiti a volte da cenni agrumati e minerali. Il sorso si presenta brioso ed energico, grazie alla struttura delicata e alla risoluta freschezza che vivacizza il palato.
  • Abbinamenti consigliati: ottimo come aperitivo, si abbina bene con antipasti, primi e secondi piatti di pesce, come frittatine di zucchine e gamberetti, risotto agli scampi, gamberi in tempura, grigliate di pesce, fritture di pesce, seppioline alla veneta, tagliolini al ragù bianco di pesce, alici fritte ecc.
Come scegliere il vino per la frittura di pesce ultima modifica: 2018-06-28T18:12:10+01:00 da Yara Sacchetto