Il Nino Negri Valtellina Superiore Grumello DOCG si abbina principalmente con piatti a base di carni rosse, cacciagione, carni alla griglia e stufate. Ottimo anche con formaggi stagionati, in particolare con il Bitto, formaggio tipico della Valtellina e con specialità del territorio come i pizzoccheri o la polenta taragna.

In alternativa puoi servirlo anche con primi piatti importanti, conditi con ragù di cinghiale, faraona ecc.

Degustiamo il Nino Negri Valtellina Superiore Grumello DOCG

Questo rosso di montagna apre con aromi inizialmente timidi di bacche e frutti rossi, viola appassita e spezie che dopo un po’ di ossigenazione nel bicchiere non solo prendono vita, ma si arricchiscono di sentori più complessi, come sottobosco, legno di quercia e cuoio.
Al palato entra secco e deciso, con un sorso vibrante, caratterizzato da tannini solidi e fresca acidità, con una nota minerale a chiudere un assaggio intenso e persistente.

Un rosso maturo, da consumare in tempi brevi-medi (3-5 anni al massimo), per godere appieno dei suoi profumi e sapori di montagna.
Il mio consiglio è quello di non attendere troppo e stappare la bottiglia al massimo entro il quarto anno, perché dopo questo periodo comincia a perdere la sua grinta e a mostrarsi “scarico” soprattutto al naso.

Il vino: caratteristiche

Il Grumello Valtellina Superiore DOCG di Nino Negri è vinificato da 95% di chiavennasca e 5% prugnola e rossola, provenienti da vigne esposte a sud nella sottozona Grumello DOCG, tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare.

Le uve vengono attentamente selezionate e raccolte solo alla giusta maturazione da metà ottobre ai primi giorni di novembre. Dopo una macerazione sulle bucce di circa 10 giorni, avviene la fermentazione a temperatura controllata, a cui segue una maturazione di 2 mesi in acciaio e un affinamento di 18 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia.

Termina il processo un ulteriore affinamento in bottiglia di circa 4 mesi prima della commercializzazione.

La cantina Nino Negri

La cantina Nino Negri nasce nel 1897 a Chiuro, in provincia di Sondrio e prende il nome dal suo fondatore, Nino Negri originario di Aprica.
Fondamentale per il percorso dell’azienda è stato l’apporto del figlio Carluccio, vero artefice degli elavati standard di produzione e qualità raggiunti attorno agli anni ‘60: anni in cui la cantina conta ben una trentina di dipendenti.

Oggi di proprietà del Gruppo Italiano Vini, Nino Negri è diventata una delle cantine più importanti e conosciute della Valtellina, grazie alla guida di Casimiro Maule, enologo conosciuto e apprezzato a livello internazionale.

Le etichette presentate sono divise in due collezioni: “Selezioni Valtellina” e “Grandi Selezioni”, con vini di altissima qualità e tipicità che raccontano un territorio splendido, ma difficile, e il duro lavoro dell’uomo per produrre vini espressivi e di grande impatto.

Vitigno e DOCG in breve

La DOCG Valtellina Superiore nasce nel 1998 e racchiude svariati comuni nella provincia di Sondrio e prevede le seguenti sottozone: Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia.
Queste sottozone offrono vini dalle caratteristiche diverse a seconda del territorio e del clima e si differenziano proprio grazie alle loro peculiarità. La sottozona Sassella, per esempio, è rinomata per l’eleganza dei suoi vini, mentre l’Inferno per l’austerità e la solida struttura.
La sottozona Grumello prende il nome da Castel Grumello, che domina la vallata del versante nord di Sondrio e anche le vigne della Nino Negri, situate proprio sotto l’antico maniero eretto tra il XIII e il XIV secolo.

Il vitigno base per il Valtellina Superiore DOCG è il grande nebbiolo, (che i lombardi doc chiamano ancora oggi chiavvennasca), con una percentuale minima del 90%.

Il territorio: la Valtellina

Voltolina, com’è detto, valle circundata d’alti e terribili monti, fa vini potenti ed assai, e fa tanto bestiame, che da paesani è concluso nascervi più latte che vino. Leonardo da Vinci da Codice Atlantico – Foglio 214, 1483-1518

La Valtellina segue il corso del fiume Adda in Lombardia e, insieme alla Valchiavenna, forma la provincia di Sondrio.
Si tratta di una vallata alpina dove si trovano le Alpi Retiche, montagne imponenti come il Massiccio del Bernina e località famose come Tirano, Bormio e Livigno.

Questo territorio è caratterizzato in particolare da ripidi terrazzamenti per la coltivazione della vite e certamente si merita il titolo di “viticoltura eroica”, in quanto ogni operazione è fatta senza l’ausilio di mezzi meccanici e la raccolta delle uve è manuale.
I terreni sono sempre ben esposti al sole, poco profondi, molto permeabili, ricchi di sabbia e limo e con poca ritenzione idrica.

Tra i principali prodotti agro-alimentari si trovano i pizzoccheri, la bresaola e formaggi tipici come il Bitto e la Casera, mentre per quanto riguarda l’amato vino, oltre al nostro Valtellina Superiore DOCG sono da menzionare anche il Rosso di Valtellina DOC e lo Sfursat di Valtellina DOCG, ottenuto da uve appassite.

Nino Negri Valtellina Superiore Grumello DOCG, che cosa ne pensi?

Ho bevuto e recensito questo vino della cantina Nino Negri, ti ho detto come l’ho trovato e che cosa ci abbinerei.
E tu lo hai mai assaggiato? Che cosa ne pensi? Fammi conoscere la tua opinione nei commenti!

Scheda tecnica

Nino Negri
Valtellina Superiore
Grumello DOCG

Vino rosso

Calice per vini rossi giovani

Calice per vini rossi giovani

18° / 20°

temperatura di servizio

  • Colore: rosso granato.
  • Abbinamenti consigliati: carni rosse, cacciagione, carni alla griglia e stufate. Ottimo con i formaggi stagionati e con le specialità tipiche della Valtellina come pizzoccheri o polenta taragna.
  • Informazioni utili: aprire la bottiglia almeno 30 minuti prima del servizio. Conservare la bottiglia coricata e al buio. Consumare entro 4 anni. Prezzo circa € 10.
Nino Negri Valtellina Superiore Grumello DOCG ultima modifica: 2018-02-08T08:38:37+02:00 da Yara Sacchetto